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Cav. E.L. Dellepiane

Il Cavalier Emilio Luigi
Dellepiane

1856 - 1937

Nella Storia di questa frazione, quella con la S maiuscola, spicca la figura del Cav. Emilio Luigi Dellepiane: a Lui dobbiamo, tra l’altro, la costruzione della scuola ove tuttora studiano i nostri bambini, l’erezione della Croce di Spotà a ricordo dei Caduti, l’allaccio all’acquedotto, un ingente lascito a favore del ex ospedale di Rapallo cui andarono tutte le sue sostanze comprendenti tra l’altro decine di cespiti immobiliari, una serie svariata di benemerite iniziative nel campo sociale e culturale.

Nel 2006 si è celebrato il 150° Anniversario della nascita di questo illustre benefattore nonché il 70° Anniversario dell’inaugurazione della scuola intitolata alla memoria dei suoi genitori.

La Direzione dell'Arciconfraternita di Santa Maria a seguito della delibera dell'assemblea generale degli iscritti del 22 gennaio 2006 ha avanzato all'Amministrazione Comunale di Rapallo la proposta, subito prontamente accolta, di intitolare a questa nobile figura il punto nevralgico della nostra S. Maria e precisamente il tratto di strada che circonda da tre lati la Chiesa Parrocchiale e contraddistingue anche l'Oratorio, al fine di perpetuare la memoria di chi con tanta umiltà e altrettanta efficacia, ha beneficato i nostri avi rappresentando altresì un esempio mirabile di dedizione ed attaccamento ai valori oggi troppo spesso dimenticati della Fede, della Patria, della Famiglia.

La cerimonia ha avuto luogo venerdì 17 novembre 2006, da prima presso la scuola elementare con l'inaugurazione di una mostra fotografica a ricordo di Dellepiane, e in seguito in prossimità del piazzale della Chiesa con la scopertura e benedizione della targa, erano presenti oltre alle autorità cittadine anche tutti i bambini che frequentano la scuola elementare Dellepiane.

Da un articolo tratto dal bollettino del Santuario Basilica N. S. di Montallegro del settembre 1937 si legge:

Molti forse non lo conoscevano di persona e non ricordano questo vecchietto di 80 anni, piccolo, dal pizzo bianco che gli donava al viso intelligente e simpatico, una nota di nobiltà e di dignità. Ma tutti ricordano e sanno l’uomo benefico, caritatevole, generoso che sentiva il sapore della beneficenza.

Nato da modesti genitori, che egli onorò con la costruzione della scuola di S. Maria del Campo intitolata al loro nome: Giacomo e Teresa. Visse sempre a Genova ove seppe farsi una posizione quale impiegato parastatale, viaggiò molto, e spesso sui giornali, con la sua penna forbita ed elegante, amava rievocare le sue originali impressioni.

Non disdegnava, ma trascurava i potenti e cercava gli umili, che in lui trovavano consiglio, conforto, aiuto: sulla sua tomba fu scritto “Padre dei poveri”.
Tutte le istituzioni cittadine lo ebbero e lo ricordano munifico benefattore da quando si ritirò nella sua Santa Maria.

Fu uomo di fede antica e devoto della Madonna di Montallegro, la cui immagine volle decorasse tutte le aule della scuola eretta per sua manificenza a Santa Maria del Campo. Il bollettino lo ricorda ancora come suo abbonato sostenitore.

Una banale caduta stroncò la sua vegeta vecchiaia coronata di amore e di venerazione.
Noi amiamo pensarlo riposante nell’eternità, all’ombra di quella Croce che è un po’ il suo monumento, ogni rapallese si scopra e chinando il capo dica: “Requiem aeternam, dona ei Domine”.

 
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