{"id":6981,"date":"2025-07-18T16:44:32","date_gmt":"2025-07-18T14:44:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santamariadelcampo.it\/cfsm\/?p=6981"},"modified":"2025-07-18T16:44:32","modified_gmt":"2025-07-18T14:44:32","slug":"cronaca-su-un-gioiello-ritrovato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santamariadelcampo.it\/cfsm\/cronaca-su-un-gioiello-ritrovato\/","title":{"rendered":"Cronaca su un \u201cgioiello\u201d ritrovato"},"content":{"rendered":"<div id=\"modal-ready\"><p><em>Il periodico Corfole \u2013 Corriere del Levante, distribuito gratuitamente con una tiratura di 20.000 copie nel Levante, ha pubblicato un interessante articolo sui Ruderi del Cenobio di San Tomaso nel suo numero 265, attualmente disponibile in numerose attivit\u00e0 commerciali. Il testo, firmato da Andrea Carugati, ripercorre gli eventi che hanno caratterizzato la storia di questo monumento e si conclude descrivendo l\u2019impegno dell\u2019Amministrazione Comunale rapallese e del Comitato Fuochi Santa Maria per rivitalizzare questo luogo che per anni era caduto nel dimenticatoio e che era stato sicuramente trascurato anche nella manutenzione ordinaria.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6983 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.santamariadelcampo.it\/cfsm\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Articolo-Corfole-300x240.jpg\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"520\" srcset=\"https:\/\/www.santamariadelcampo.it\/cfsm\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Articolo-Corfole-300x240.jpg 300w, https:\/\/www.santamariadelcampo.it\/cfsm\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Articolo-Corfole-1024x819.jpg 1024w, https:\/\/www.santamariadelcampo.it\/cfsm\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Articolo-Corfole-768x614.jpg 768w, https:\/\/www.santamariadelcampo.it\/cfsm\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Articolo-Corfole-1536x1229.jpg 1536w, https:\/\/www.santamariadelcampo.it\/cfsm\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Articolo-Corfole-2048x1638.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/p>\n<h4>CENOBIO di SAN TOMASO<\/h4>\n<h4>Le mura della chiesa sconsacrata sopravvissute alle picconate del popolo diventano sede di eventi \u2013 di Andrea Carugati<\/h4>\n<p>Un luogo nascosto, antico e sconosciuto ai pi\u00f9 sta per riprendere vita a Rapallo. Si tratta dell\u2019antico Cenobio di San Tommaso, situato sulla sommit\u00e0 di una piccola collina a Santa Maria del Campo, tra il paese e l\u2019autostrada, immerso tra ulivi e castagneti. Una costruzione millenaria di cui sono rimaste solo le rovine. Di quello che era un monastero romanico che si sviluppava su due navate distinte, un\u2019usanza della Liguria e della Garfagnana che permetteva di dividere gli uomini da donne e bambini durante la liturgia, ora sono rimaste una colonna con base e capitelli su cui poggiano gli archi che reggevano il tetto e qualche muro a pietre squadrate. Ancora per\u00f2 si possono intuire un\u2019antica porta d\u2019accesso situata in corrispondenza della navata di destra e alcune finestre allungate, rivolte verso la valle.<\/p>\n<h4>Non potete ristrutturarla? Abbattetela!<\/h4>\n<p>Secondo lo storico Arturo Ferretto questo monastero fu costruito nel 1160, poich\u00e9 vi \u00e8 un atto di vendita di terre fra i confini dove sorge datato 4 febbraio 1161. Altro documento significativo \u00e8 un atto del 3 febbraio 1230; nel quale il Pontefice Gregorio IX prese sotto la sua protezione le suore di San Tomaso di Genova e ne indica fra i beni la chiesa di San Tomaso a Rapallo e pare confermare l\u2019idea che a costruire questo luogo sacro siano state proprio le suore benedettine genovesi. Nel periodo medioevale il monastero ha attraversato non poche disavventure sino ad arrivare alla primavera del 1582, quando il visitatore apostolico Mons. Francesco Bossio vescovo di Novara, effettuato un sopralluogo, stabiliva inesorabilmente la fine del monastero chiedendone la vendita, essendo ormai senza pi\u00f9 alcun reddito utile alla sua sopravvivenza, e preso atto che ormai da tempo non vi veniva pi\u00f9 celebrata la messa. La sentenza per\u00f2 non venne subito eseguita e nel novembre del 1597 l\u2019Arcivescovo di Genova Mons. Matteo Rivarola durante la sua visita a Santa, Maria del Campo, ordin\u00f2 di distruggere la chiesa oppure di restaurarla a spese del popolo. AI popolo per\u00f2 mancavano le risorse economiche, cos\u00ec gli abitanti si armarono di piccone e cominciarono la demolizione di questo edificio sconsacrato,lasciando per fortuna il lavoro in sospeso, cosicch\u00e9 oggi ne resta questa testimonianza.<\/p>\n<h4>Da ruderi abbandonati a sede di eventi<\/h4>\n<p>Dalla primavera del 2019 l\u2019area dei Ruderi San Tommaso \u00e8 stata data in gestione dal Comune di Rapallo al Comitato Fuochi Santa Maria con il compito di curarne la manutenzione e valorizzarne gli aspetti culturali e turistici. Da subito i massari del predetto comitato hanno provveduto alla pulizia dell\u2019area e hanno organizzato, in collaborazione con il Gruppo Storico Rapallo, un\u2019interessante manifestazione denominata \u201cin viaggio nella storia\u201d Recentemente il Comune ha stanziato un contributo cos\u00ec che il cenobio rinascer\u00e0 presto per diventare sede di visite guidate, presentazioni letterarie, un presepe artistico e tutta una lunga serie di attivit\u00e0 ludiche e culturali che trasformeranno questi ruderi in un sito storico vivo e vivibile.<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il periodico Corfole \u2013 Corriere del Levante, distribuito gratuitamente con una tiratura di 20.000 copie nel Levante, ha pubblicato un interessante articolo sui Ruderi del Cenobio di San Tomaso nel&hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6982,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-6981","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ruderi-di-san-tomaso"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.santamariadelcampo.it\/cfsm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6981","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.santamariadelcampo.it\/cfsm\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.santamariadelcampo.it\/cfsm\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariadelcampo.it\/cfsm\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariadelcampo.it\/cfsm\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6981"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.santamariadelcampo.it\/cfsm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6981\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6985,"href":"https:\/\/www.santamariadelcampo.it\/cfsm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6981\/revisions\/6985"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariadelcampo.it\/cfsm\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6982"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.santamariadelcampo.it\/cfsm\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6981"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariadelcampo.it\/cfsm\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6981"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.santamariadelcampo.it\/cfsm\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6981"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}