
L’impatto dell’intelligenza artificiale sulla nostra vita quotidiana è già profondo e in continua evoluzione; tocca aspetti che vanno dal modo in cui lavoriamo a come ci prendiamo cura della salute, fino alle relazioni e alla fruizione delle informazioni. Ormai molti ambiti — forse la quasi totalità, dal lavoro alla sanità, dal tempo libero all’istruzione — non possono più fare a meno degli algoritmi dell’IA.
Tutto questo comporta enormi questioni sociali e morali dovute alle ripercussioni inevitabili di questa tecnologia; la vera sfida dell’IA, quindi, non è soltanto tecnologica, ma anche spirituale e culturale.
L’enciclica Humanis Magnifica di Papa Leone (ispirata al dibattito ecclesiale sul rapporto tra persona, creato e tecnologia) affronta uno dei nodi centrali del nostro tempo: come garantire che il progresso tecnologico sia sempre al servizio della dignità umana.
Nella visione dell’enciclica, la tecnologia non deve trasformarsi in una nuova forma di isolamento o di efficienza cieca, ma restare un ponte. L’algoritmo deve servire l’uomo, non il contrario. Il futuro non si misura su quanto le macchine diventeranno “intelligenti”, ma su quanto noi sapremo restare umani.
Nell’ incontro “MAGNIFICA HUMANITAS – L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE PROMESSA O MINACCIA ?”, in programma venerdì 16 ottobre 2026 alle ore 21.00 presso l’Oratorio dell’ARCICONFRATERNITA N.S. DEL SUFFRAGIO di Santa Maria del Campo a Rapallo (Ge), il relatore Mons. Salvatore Vitiello della Diocesi di Torino scioglierà molti dei dubbi che sollevano queste tematiche che implicando importanti risvolti sociali e morali.
In caso di pioggia questo incontro si terrà nella chiesa parrocchiale.
