
Dalla Direzione dell’Arciconfraternita N.S. del Suffragio, Santa Maria del Campo
È stata una grande emozione per i componenti della delegazione dell’Arciconfraternita N.S. del Suffragio di Santa Maria del Campo partecipare alla visita del Papa al Meeting di Rimini 2026, all’interno della stand di Regione Liguria, dove è in esposizione il Nostro Crocifisso nero. Sullo sfondo, l’abside del Santuario di N.S. di Montallegro, così caro ai Rapallini e ai Rapallesi.
Si tratta di una bella opportunità di promozione della storia, della cultura e delle tradizioni della Nostra Terra.
Un grazie sincero ai nostri Cristezanti, che tramandano di generazione in generazione questi valori assolutamente peculiari, e in particolare un sentito ringraziamento ai Nostri Confratelli Tassara Lorenzo, Tassara Luciano, Gianello Simone e Figari Simone, per il prezioso ed indispensabile apporto nelle delicate operazioni di montaggio e smontaggio del Crocefisso.
Dall’ufficio stampa di Regione Liguria
“È stata un’emozione particolare quando il Santo Padre è passato vicino allo stand di Regione Liguria e ha rivolto lo sguardo al Cristo Nero, simbolo di una grande tradizione ligure come quella dei Crocifissi processionali”. Così Marco Bucci, presidente di Regione Liguria, al termine la visita di Papa Leone XIV alla 47^ ediizone del Meeting di Rimini.
Il Cristo Nero, custodito dall’Arciconfraternita Nostra Signora del Suffragio di Rapallo, scolpito in 130 chili di legno d’ebano, è stato interamente restaurato nel 2000. Con il suo abbraccio idealmente rivolto all’umanità intera, il Cristo Nero rappresenta al meglio il profondo legame devozionale del popolo ligure e delle tradizionali processioni aperte dai “cristezanti” che portano sulle spalle queste pesanti opere d’arte, a simboleggiare il gesto pietoso di Simone di Cirene che aiutò Gesù a portare la croce. Artisticamente sono anche uno dei più profondi esempi degli antichi mestieri artigiani liguri che la Regione ha voluto celebrare in questa edizione del Meeting.
Il presidente Bucci ha partecipato anche all’incontro con il Papa nel Grande Auditorium: “Nel suo straordinario e commovente intervento di speranza per il futuro, interrotto più volte dagli applausi dei tantissimi giovani presenti, ha messo al centro la persona, la lotta alla povertà e alle diseguaglianze e anche la pace, con un monito per tutti in questi tempi di guerre devastanti nel mondo”, ha concluso Bucci.
