
Le Parrocchie di Santa Maria del Campo, San martino di Noceto e San Massimo organizzano per il 26 settembre 2026 un gita a Pavia e alla Certosa.
Programma della gita
- ore 7.15 – partenza da Piazzale Canepa a Santa Maria del Campo
- ore 9.30 – arrivo e visita della Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro
- ore 10.00 – camminata attraverso la città (Castello Visconteo, Strada Nuova, Università, Torri medievali)
- ore 10.30 – appuntamento con Suor Germana e percorso guidato sulle orme di Benedetta Cambiagio (prima casa, Duomo, San Michele, Lungo Ticino, ecc.)
- ore 13.00 – pranzo all’ agriturismo Cascina Marzana
- ore 15.30 – visita della Certosa
- al termine, partenza per rientro a Rapallo
Quota di partecipazione 69 euro comprensiva di viaggio, pranzo e visita guidata alla Certosa
Prenotazioni entro il 22 settembre telefonando a: Don Davide: 339 295 9898 Gianni: 333 40 49 489
La città Pavia
Pavia è capoluogo della provincia omonima in Lombardia. Posta lungo la Via Francigena, la Via Francisca e sulle rive del fiume Ticino, poco a nord dalla confluenza di quest’ultimo nel Po, la città risale all’epoca delle tribù galliche; successivamente divenne municipium romano con il nome di Ticinum. Nel Medioevo ebbe grande rilevanza: insieme a Ravenna e Verona fu una delle sedi regie del Regno ostrogoto, poi per due secoli capitale del Regno longobardo. Dal 774 al 1024 fu capitale del Regno Italico, dal 1365 al 1413 ospitò la corte viscontea.
Dal 1361 è sede di una rinomata Università, riconosciuta dal Times Higher Education nel 2024 tra le prime 10 in Italia e tra le 300 migliori al mondo, su un campione di 2 112 istituti universitari presi in esame.
Le origini antiche e un passato storico di rilievo le hanno lasciato in eredità un ragguardevole patrimonio artistico: fra le principali attrazioni turistiche di Pavia, annoverata tra le città d’arte della Pianura Padana, si ricordano il Castello Visconteo, la basilica di San Michele Maggiore, la basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, la chiesa di Santa Maria del Carmine, il Duomo, le torri romaniche, i Musei civici e il Ponte coperto. È il capoluogo di una provincia dedita soprattutto all’agricoltura, in particolare a viticoltura, risicoltura e cerealicoltura, mentre il peso del settore industriale, un tempo molto rilevante, è oggi molto più contenuto. Pavia fa parte del parco del Ticino (nel 2022 incluso dall’UNESCO nella Rete mondiale di riserve della biosfera[9]) e all’interno dei confini comunali si trovano alcuni boschi (Bosco Negri e Bosco Grande[10]) testimoni della grande foresta planiziale che un tempo ricopriva la Pianura Padana.
Suor Benedetta Cambiago
Santa Benedetta Cambiagio Frassinello (1791–1858) è stata una religiosa italiana, fondatrice delle Suore Benedettine della Provvidenza e venerata come santa dalla Chiesa cattolica. La sua vita si distingue per un percorso singolare: sposata per obbedienza, visse in castità d’accordo con il marito e dedicò tutta la vita all’assistenza e all’istruzione delle giovani abbandonate.
- Nascita e primi anni – 1791
Nasce a Langasco (frazione di Campomorone, Genova). A causa della situazione politica e contadina, la famiglia si trasferisce presto a Pavia. - Matrimonio con Giovanni Frassinello – 1816
Desiderosa di vita religiosa ma spinta dai genitori, sposa Giovanni Frassinello. Dopo due anni di matrimonio, decidono di comune accordo di vivere in perfetta castità come fratello e sorella, accogliendo in casa la sorella di Benedetta, malata di cancro. - Entrata nella vita religiosa – 1825
Dopo la morte della sorella, entrambi scelgono la vita consacrata: Benedetta entra tra le Orsoline di Capriolo e Giovanni tra i Somaschi. Tuttavia, problemi di salute costringono Benedetta a lasciare il convento poco dopo. - La prima opera a Pavia – 1826
Tornata a Pavia, inizia a raccogliere e istruire le ragazze povere e abbandonate. Per aiutarla nel lavoro organizzativo, il Vescovo di Pavia autorizza l’uscita di Giovanni dal convento somasco per affiancarla come un padre per le giovani. - Trasferimento a Ronco Scrivia – 1838
A causa dell’opposizione di alcuni settori della città (infastiditi dalla presenza del marito al suo fianco nella gestione della casa), cede l’opera di Pavia al vescovo e si sposta a Ronco Scrivia (Genova), dove apre una nuova scuola e casa d’accoglienza. - Fondazione delle Benedettine della Provvidenza – 1838–1858
L’opera si sviluppa rapidamente e dà origine alla congregazione delle Suore Benedettine della Provvidenza, dedite alla cura, educazione e formazione professionale delle giovani svantaggiate. - Morte e Canonizzazione – 1858–2002
Muore a Ronco Scrivia il 21 marzo 1858. Viene beatificata da Papa Giovanni Paolo II nel 1987 e proclamata santa dallo stesso Papa il 19 maggio 2002.
San Pietro in Ciel d’Oro
La basilica di San Pietro in Ciel d’Oro è uno dei più importanti monumenti religiosi romanici di Pavia.
- Origini e storia: Fondata in epoca longobarda all’inizio dell’VIII secolo (menzionata da Paolo Diacono) su una precedente struttura paleocristiana così chiamata per le volte dorate, fu riedificata in stile romanico lombardo e riconsacrata nel 1132 da papa Innocenzo II.
- Reliquie: Custodisce i resti di sant’Agostino d’Ippona e di san Severino Boezio (giustiziato nel 525 da Teodorico).
- Rilevanza letteraria: Citata da Dante nella Divina Commedia (per la sepoltura di Boezio), da Petrarca e nel Decameron di Boccaccio.
- Restauro: Dopo il degrado e le spoliazioni dell’epoca napoleonica, è stata integralmente restaurata tra il 1875 e il 1899.
Certosa di Pavia

La Certosa di Pavia rappresenta uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano e un eccezionale punto d’incontro tra l’architettura tardo-gotica e quella rinascimentali.
I motivi della sua fama si possono sintetizzare con:
- Mausoleo Visconteo: Fu fondata nel 1396 da Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano, per celebrare la potenza della sua dinastia e come luogo di sepoltura di famiglia.
- La Facciata: La facciata in marmo bianco è un’opera d’arte unica e ricca di sculture, decorata da maestri del Rinascimento come Giovanni Antonio Amadeo e Benedetto Briosco.
- Contrasto tra sfarzo e sobrietà: Unisce la sfarzosità della chiesa monumentale, pensata per il potere ducale, alla rigorosa semplicità del grande e del piccolo chiostro, ideati per la vita austera dei monaci.
- Ricchezza interna: All’interno si trovano affreschi straordinari, dipinti e pregevoli opere in terracotta e marmo.
Agriturismo Cascina Marzana

Alle porte di Pavia, l’Oasi dei sapori vi attende, la Marzana ,tipica cascina Lombarda, con i suoi 27 ettari di terreno coltivato a riso, mais e grano. La casa patronale e i corpi di fabbrica, si affacciano su un’unica grande aia, un tempo scenario di semplice vita contadina.
Da sempre appartenuta alla nobile Famiglia Del Maino, la Marzana è stata acquistata nel lontano 1922 dai bisnonni degli attuali proprietari, agricoltori per passione e vocazione da parecchie generazioni.
I locali che accolgono l’Agriturismo sono stati accuratamente ristrutturati rispettando i canoni architettonici originali, salvaguardando così intatta la vecchia struttura.
