
E’ arrivato in libreria da poche settimane l’ultimo saggio di Luigi Simonetti, scrittore sanmariese, e il suo titolo gioca abilmente sul doppio significato della parola “retaggi”. È interessante notare come questo termine si legga e si scriva allo stesso modo in italiano e in genovese, ma assuma nelle due lingue un senso decisamente contrastante.
Mentre in italiano “retaggi” evoca l’eredità, ciò che si riceve dal passato, magari in senso figurato come un’eredità spirituale, nel genovese quotidiano la stessa parola significa semplicemente ritagli o parti residue di un prodotto.
Il libro si ispira proprio a questo significato genovese di frammenti e parti, ma allo stesso tempo le storie e le riflessioni che racconta si uniscono per formare un vissuto. Esse sono parte di una storia che, consapevolmente o meno, chi vive in quel territorio ha assorbito, rendendola un’eredità che lo definisce.
Il saggio è diviso in tre sezioni. La prima è dedicata a richiamare diversi aspetti della lingua genovese, soffermandosi con esempi e riferimenti sui nomi che hanno subito trasformazioni nel tempo. La seconda parte, invece, attinge a vari testi per ripercorrere la storia di Rapallo come la conosciamo, inserendola in un contesto territoriale più vasto. La terza e ultima sezione, attraverso racconti del secolo scorso e ricordi d’infanzia, non solo evidenzia il notevole cambiamento avvenuto, ma sottolinea anche come fino agli anni Cinquanta fosse ancora possibile ritrovare un modo di vivere che, per certi versi, era rimasto immutato per secoli.
L’autore è consapevole di non poter esaurire in un breve testo una panoramica così ampia, che richiederebbe ben altri approfondimenti storici, sociali e culturali. L’intento principale del saggio è quello di stimolare il lettore a connettere i “retaggi” narrati nel libro con i propri, quei frammenti personali che, inesorabilmente, fanno parte della storia di ognuno.
Luigi Simonetti: già insegnate di laboratorio elettronica, nel 2008 ha pubblicato il racconto autobiografico “GIRO DI BOA”; nel 2023, “LIGURI PRIMA CHE ROMANI GENOVESI PRIMA CHE ITALIANI”. Dal 2022 è presidente dell’Associazione Ligure-Zeneize.
L’Associazione Ligure-Zeneize ha lo scopo di accrescere valori di solidarietà ed appartenenza alla cultura ligure. Coinvolgere le scuole di tutto il territorio ligure perché promuovano progetti con l’obiettivo di mantenere vive le tradizioni, la lingua e la cultura ligure. Promuovere l’istituzione di un giorno all’anno come “Giornata della Regione Liguria” per ricordare la storia e la cultura ligure in modo ricorrente nel tempo. Instaurare rapporti con le comunità liguri sparse nel mondo per favorire contatti con quanti si sentono legati alla Liguria. Rapportarsi con Regione, Enti Locali, Università di Genova e altri gruppi associativi, al fine di salvaguardare la cultura la lingua e il territorio Ligure.
